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Note Biografiche

Ascolta Danilo De Luca in Syrinx Debussy

Danilo De Luca nasce a Napoli, città dove ogni nota sembra respirare con il mare. A soli dieci anni entra al Conservatorio di San Pietro a Majella – il più antico al mondo – dove il suo talento lo proietta direttamente al quarto anno, un segno precoce di un destino già scritto nella musica.

Nel 1997 ottiene il suo diploma di flauto con il massimo dei voti e il Primo Premio, distinguendosi tra i migliori del Conservatorio. Il concerto per il conferimento del premio non passa inosservato: la sua esecuzione emoziona il pubblico e conquista l’attenzione della critica musicale.

Il suo cammino lo porta a esibirsi nelle più diverse formazioni orchestrali, dalla musica da camera alla sinfonica, in Italia e all’estero. Parallelamente, coltiva con passione la vocazione all’insegnamento, prima come assistente al Conservatorio di Napoli e poi in varie scuole e istituzioni nazionali. Ma è nell’incontro con studenti con fragilità – autismo, sindrome di Down e altre difficoltà – che la musica rivela tutta la sua forza trasformativa. Quelle esperienze lo conducono a un’intuizione profonda: la musica sa parlare dove le parole si fermano.

Così decide di approfondire lo studio della musicoterapia presso la facoltà di Pescara, dove consegue un secondo Master nel 2006. Un nuovo orizzonte si apre, fatto di ascolto, empatia e armonie che curano.

Nel frattempo, non smette mai di perfezionarsi. Nel 2014 si trasferisce in Francia per studiare ottavino con il celebre Jean-Louis Beaumadier. Due anni dopo ottiene il diploma con menzione d’onore, e la giuria presieduta da Maxence Larrieu gli assegna il Primo Gran Premio della Città di Marsiglia.

Nel 2018 conquista il Diploma di Stato di Professore di Flauto all’ISDAT di Tolosa, e da allora continua a intrecciare con grazia e passione due anime indissolubili: quella del maestro e quella dell’artista.

Viene regolarmente invitato a festival internazionali, come il Volos Evmelia Festival in Grecia, e si esibisce in contesti prestigiosi come il Museo Kouvoutsaki di Atene. Suona come solista con numerose orchestre, tra cui la “Orchestra dei Laghi”, l’“Orchestra Giovanile Italiana”, l’“Orchestra Sinfonica di Pescara” e la “Multicultural Mediterranean Orchestra”. Attualmente collabora come solista e ottavinista con la “Carthage Symphony Orchestra” di Tunisi, esibendosi in tutto il Mediterraneo.

Il suo nome è stato inserito nella Nuova Enciclopedia della Musica Napoletana a cura di Pietro Gargano, tra i migliori interpreti della tradizione partenopea. Un riconoscimento che sancisce una verità profonda: Danilo De Luca non è solo un flautista. È un narratore di emozioni, che affida il racconto alla voce trasparente del suo strumento.


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